La Passione di Cristo 2 si farà: Lionsgate conferma il titolo
- Marcello

- 26 mag 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Dopo anni di voci, ipotesi e “sì ma forse”, ora possiamo dirlo senza giri di parole: La Passione di Cristo 2 è ufficialmente realtà. E non è solo un progetto in fase embrionale, ma un film già ben avviato, con un titolo definitivo e persino un primo teaser che sta già facendo parlare tantissimo.
A finanziare l’operazione sarà Lionsgate, che ha deciso di puntare forte sul sequel di uno dei film religiosi più discussi (e redditizi) della storia del cinema. E al comando ci sarà ancora una volta Mel Gibson, pronto a tornare dietro la macchina da presa per dirigere nuovamente Jim Caviezel, che riprenderà il ruolo di Gesù.
Mel Gibson e Jim Caviezel tornano insieme per La Passione di Cristo 2
Chiunque ricordi il primo film sa bene che La Passione di Cristo non è stato solo un successo, ma un vero evento cinematografico. Un progetto controverso, durissimo, discusso ovunque, e soprattutto capace di ottenere risultati incredibili: a fronte di un budget relativamente contenuto (circa 30 milioni di dollari), il film arrivò a incassare oltre 600 milioni nel mondo.
E il dettaglio più assurdo? Il primo capitolo era stato prodotto e finanziato praticamente da Gibson stesso. Un azzardo totale che, col senno di poi, si è trasformato in una delle scommesse più vincenti della sua carriera. Ora, con questo secondo capitolo, la situazione cambia: stavolta c’è un colosso come Lionsgate a sostenere l’operazione.
Una scommessa enorme per Lionsgate (e un ritorno pesante per Gibson)
Difficile prevedere come andrà questa operazione. Da una parte c’è un film che ha già un’eredità gigantesca alle spalle, dall’altra un sequel che promette di essere molto diverso e quindi potenzialmente ancora più rischioso.
Una cosa però è certa: con titolo, teaser e produzione ufficiale, La Passione di Cristo 2 non è più una leggenda metropolitana. È un film reale, pronto a tornare sotto i riflettori e a dividere, come sempre, pubblico e critica. E conoscendo Mel Gibson, possiamo già immaginare che non sarà un progetto “tranquillo”.









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