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Swiped: la storia vera del film sull'app di incontri

Disponibile da oggi su Disney+, Swiped ci trascina dietro le quinte della creazione di un impero, raccontando l'ascesa di Whitney Wolfe Herd. Non aspettatevi il classico biopic patinato: la pellicola con Lily James è un graffiante spaccato di quanto possa essere tossica la Silicon Valley per una donna con un'idea miliardaria. Dalla co-fondazione di Tinder al traumatico addio, fino alla nascita di Bumble, il film mette a nudo la guerra di potere necessaria per ribaltare le regole del corteggiamento digitale.


Se pensavate che fare "swipe" fosse solo un gioco, questo film vi farà cambiare idea. La domanda che sorge spontanea è: quanto costa davvero farsi spazio in un club per soli uomini? Swiped risponde con un ritmo serrato e una performance magnetica, mostrandoci la genesi di un'app dove, per la prima volta, sono le donne a decidere se e quando aprire il gioco.


La storia vera di Swiped: cosa successe?


La storia vera di Whitney Wolfe Herd inizia dall'app Tinder. Fu lei a inventarne il nome e a ideare la strategia di marketing nei campus universitari: mentiva alle studentesse dicendo che i ragazzi erano già iscritti, per poi correre dai ragazzi a convincerli del contrario. Eppure, nonostante il successo, Whitney si ritrovò invisibile. Il film ricostruisce il momento shock in cui scopre un articolo di TIME che non la cita nemmeno tra i fondatori, segnale di un clima tossico che l'avrebbe presto portata alla rottura definitiva con l'azienda.


Il punto di svolta arriva con la fine della relazione con Justin Mateen, altro co-fondatore di Tinder. La pellicola riporta fedelmente i messaggi di molestie che Whitney ricevette e che divennero parte centrale della causa legale intentata nel 2014. Nonostante una campagna mediatica volta a dipingerla come un'opportunista, Whitney non si è lasciata spezzare. Ha usato quel trauma per forgiare un'idea rivoluzionaria: creare uno spazio digitale dove le donne potessero sentirsi finalmente al sicuro e protette.


È così che nasce Bumble. L'intuizione di dare alle donne il potere della prima mossa è stata la risposta diretta ai soprusi subiti. Il film cattura questa spinta inarrestabile: una corsa contro il pregiudizio che ha portato Whitney, a soli 31 anni, a quotare la sua società in borsa. Lily James restituisce perfettamente l'immagine di una donna il cui cervello lavora più veloce della luce, capace di trasformare ogni ostacolo in un'opportunità miliardaria, dimostrando che dietro ogni grande app c'è spesso una durissima battaglia umana.


Swiped è quindi la testimonianza di come la determinazione possa riscrivere un destino che altri avevano già segnato. Voi lo vedrete? Vi ricordiamo che si può trovare in streaming su Disney+!


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Marcello! è una testata giornalistica dedicata ai veri cinefili. A tutti coloro che amano il buio della sala cinematografica, l'odore dei pop-corn e la magia del grande schermo. Insomma, a tutti coloro che non riuscirebbero a vivere senza la settima arte.   

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