Midsommar è ispirato a una storia vera?
- Marcello

- 16 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Negli ultimi anni pochi film horror hanno diviso il pubblico come Midsommar. C’è chi lo considera un capolavoro disturbante e chi un’esperienza estenuante. In ogni caso, il secondo lungometraggio di Ari Aster ha lasciato un segno preciso nel cinema contemporaneo. E da quando è uscito, una domanda continua a tornare: Midsommar è ispirato a una storia vera? La risposta è semplice, ma non così rassicurante.
Midsommar è basato su fatti reali?

No. La storia raccontata da Ari Aster non è tratta da un caso documentato. Non esiste un villaggio svedese che ogni novant’anni compie sacrifici rituali come quelli mostrati nel film. Non esiste una comunità contemporanea che metta in scena quei riti nella forma rappresentata. Eppure il film dà costantemente l’impressione di attingere a qualcosa di autentico. Questo perché Aster non ha inventato tutto da zero. Ha lavorato su elementi folklorici e tradizioni realmente esistite, rielaborandole in chiave narrativa.
Alcuni rituali mostrati nel film hanno radici nel folklore nordico. L’Ättestupa, ad esempio, è citato in antiche saghe come presunto rituale in cui gli anziani si gettavano volontariamente da una rupe. Tuttavia gli storici non hanno mai trovato prove concrete che fosse una pratica realmente diffusa. Si tratta probabilmente di una leggenda, ma è una leggenda documentata.
Anche il cosiddetto rituale dell’“Aquila di sangue” compare in testi medievali legati alla cultura vichinga. La sua effettiva storicità è ancora oggetto di dibattito accademico. Molti studiosi ritengono che si tratti di una costruzione letteraria, altri ipotizzano che possa essere stato praticato in forma simbolica o limitata. Aster prende questa ambiguità e la trasforma in immagine cinematografica.
La figura della Regina di Maggio, invece, è assolutamente reale. La festa di mezza estate è una celebrazione tradizionale in Svezia e in altri paesi nordici. Le danze attorno al palo decorato e l’elezione di una figura simbolica fanno parte del patrimonio culturale scandinavo. Naturalmente senza sacrifici umani.
Il film mescola quindi elementi storici, suggestioni antropologiche e pura invenzione. Non è tratto da una storia vera, ma utilizza frammenti di realtà per costruire un universo credibile. Midsommar non è tratto da una storia vera. Ma è costruito in modo tale da sembrare possibile. Ed è proprio questa possibilità, più che la verità storica, a renderlo disturbante.












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